Chi siamo

La storia di Milano tra 800 e 900 narrata attraverso le vite degli orfani Martinitt e Stelline. Un percorso attivo che permette una completa immersione nella storia, attraverso le fonti d'archivio. Grazie alle più moderne tecnologie è possibile consultare i documenti virtualmente, leggere i libri e… scoprire le preziose storie raccolte negli archivi storici del Pio Albergo Trivulzio e delle altre istituzioni Milanesi. Il Museo nasce nel 2009, in Corso Magenta 57, accanto alla storica sede dell'orfanotrofio femminile della Stella.

Un luogo emozionale, nel cuore di Milano, in cui si ripercorre la storia degli uomini, degli enti e delle istituzioni che si sono prodigate nell'offrire cure mediche, istruzione, lavoro e assistenza a quanti ne avessero bisogno. La principale innovazione apportata da questo Museo consiste nel superare i possibili pregiudizi da parte del grande pubblico sulle istituzioni archivistiche e i documenti d'archivio, attraverso una metodologia espositiva interattiva, semplice e accattivante.

Molto intensa è anche l'attività scientifica del Museo: oltre alle normali attività di fruizione, infatti, si tengono dei laboratori didattici rivolti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, proiezioni filmiche con relative conferenze esplicative e pubblicazioni.

LA NASCITA DEL MUSEO

La scelta di istituire un Museo multimediale nasce dall'esigenza di pubblicare il maggior numero possibile di documenti all'interno di uno spazio esiguo. L'uso di strumenti interattivi inserisce il Museo Martinitt e Stelline nella schiera degli istituti di cultura all'avanguardia, poiché si tratta di una struttura unica nel suo genere per temi e metodologia e perché mette in scena la Storia, offrendo all'utenza una fruizione innovativa dei documenti e un nuovo approccio agli archivi storici.
L'utilizzo di allestimenti multimediali e interattivi all'interno di ambienti museali consente notevoli possibilità espositive. Il potere evocativo delle immagini e dei suoni offre una gamma di possibilità che alla parola scritta o al singolo reperto sarebbero inevitabilmente negate; le installazioni, inoltre, prevedono un'attiva partecipazione dello spettatore, che viene coinvolto e stimolato a scoprire storie di oggetti e di personaggi passati.
Al comitato scientifico va il merito di aver posto in luce, in maniera rigorosa e mai scontata, tutti gli aspetti della vita degli orfani, riuscendo ad evidenziare come gli istituti Martinitt e Stelline siano un esempio di filantropia illuminata. Il pregio dell'iniziativa consiste nella volontà di creare linguaggi alternativi e attraenti, in grado di coinvolgere il visitatore nel mondo della Storia e degli archivi senza annoiarlo.
L'attività primaria che il Museo Martinitt e Stelline intende promuovere è la ricerca e lo sviluppo del tema storico legato al fenomeno dell'assistenzialismo nell'Ottocento, con la conseguente comunicazione degli esiti alla comunità scientifica e generica. Un luogo d'eccellenza nel panorama culturale milanese perché, oltre ad assolvere a tutti i criteri di scientificità, divulgazione e conservazione, il Museo ha la virtù di eliminare ogni possibile barriera nei confronti del fruitore attraverso l'uso di allestimenti multimediali e interattivi.

      

    

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